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lunedì 22 luglio 2019

Tena silhouette #Esonomestessa





Insieme a 2.000 trnder Ho avuto l'opportunità di testare e far provare Tena Silhouette e rompere finalmente il tabù dell’incontinenza , vivere tante esperienze senza il timore delle perdite di urina. TENA Silhouette ci presenta le sue mutandine assorbenti monouso nei colori Blanc, Créme e il nuovissimo Noir, primo della sua categoria nero sia dentro che fuori, un'assorbenza unica che solo Tena sa dare
#Esonomestessa

giovedì 13 giugno 2019

7 ricette di acque aromatizzate alla frutta


7 ricette di acque aromatizzate alla frutta


Si tratta di acque aromatizzate naturali fatte in casa e preparate con la frutta fresca e con erbe aromatiche, come la menta, la stevia o il basilico. Si tratta di un’ottima idea per preparare delle bevande rinfrescanti, dal sapore gradevole e senza zuccheri o dolcificanti aggiunti.
Per la preparazione delle acque aromatizzate naturali vi serviranno dei barattoli di vetro con coperchio a chiusura ermetica ben puliti (meglio ancora, sterilizzati in acqua bollente) o delle brocche. Potrete filtrare le acque aromatizzate prima di berle e recuperare la frutta per preparare una macedonia, il gelato fatto in casa o il muesli per la colazione.
Le acque aromatizzate fatte in casa sono belle da vedere, buone da bere e aiutano l’organismo a depurarsi. Ci permettono di mantenerci idratati durante le giornate più calde. Il consiglio è di conservarle in frigorifero da 1 a 12 ore prima di berle e di consumarle entro poche ore dopo averle filtrate per godere di tutti i loro benefici. Ecco tante ricette per preparare le vostre acque aromatizzate naturali alla frutta.
Indice

Acqua di fragole
Raccogliete le fragole dal vostro giardino e preparate questa deliziosa acqua aromatizzata naturale. Per 1 litro d’acqua vi basteranno 5 fragole fresche e potrete dolcificare il tutto, se volete, con qualche foglia di stevia. Lasciate riposare l’acqua di fragole in un barattolo a chiusura ermetica, in frigorifero, per tutto il giorno o per tutta la notte. 

Acqua di anguria


Per preparare la vostra acqua di anguria, versate in un barattolo di vetro 5 o 6 cubetti di questo frutto. La quantità di frutta da utilizzare dipende dalle dimensioni del barattolo e dall'intensità di sapore desiderata. Per un effetto rinfrescante, insieme all'acqua unite anche qualche fogliolina di menta. 

Acqua di mirtilli


Versate uno strato di mirtilli freschi sul fondo del vostro barattolo di vetro. A piacere, potrete aggiungere delle fettine sottili di limone o di lime e qualche ago di rosmarino, a seconda dei vostri gusti, prima di versare l’acqua e di chiudere il barattolo. Il rosmarino aiuta la digestione e ha proprietà antinfiammatorie, mentre i mirtilli sono ricchi di antiossidanti. 

Acqua di lamponi


Con dei lamponi freschi, meglio ancora se appena raccolti, potrete preparare una fantastica acqua aromatizzata. Versatene una manciata sul fondo di un barattolo e aggiungete una o due fettine di limone e qualche fogliolina di menta. Chiudete il barattolo e lasciate riposare in frigo per alcune ore prima di filtrare e servire. 

Acqua di ciliegie


Approfittate del momento in cui le ciliegie sono di stagione per preparare la vostra acqua aromatizzata naturale. Versatene alcune sul fondo di un bicchiere, lasciandole intere senza problemi, e aggiungete, insieme all’acqua, alcune fettine di lime o di limone. Lasciate riposare in frigorifero in un barattolo ben chiuso per qualche ora prima di servire. 

Acqua di ananas


Le acque aromatizzate fatte in casa sono rinfrescanti, economiche e deliziose. Con ananas e foglioline di menta otterrete una bevanda dissetante da bere quando vorrete durante la giornata. Per prepararla, versate in un barattolo capiente da 2 a 4 fette d’ananas divise in pezzetti e 2 rametti di menta. Come di consueto, chiudete il barattolo e lasciate riposare in frigorifero. 

Acqua di limone e zenzero

Per preparare un litro di acqua aromatizzata al limone e zenzero vi serviranno mezzo limone da tagliare a fettine e un pezzetto di radice di zenzero fresco. Versate in una brocca o in barattoli di vetro e lasciate riposare e insaporire per un’ora o più in frigorifero prima di servire.

articolo di Marta Albè
immagini prelevate dal web

martedì 5 marzo 2019

Zeppole di San Giuseppe



Zeppole di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe sono dolcetti tipici della festa del papà che ricorre il 19 marzo. Nasce come dolce fritto ma è molto diffusa anche la versione al forno, più leggera ma sempre golosa.


Ingredienti per la pasta choux (per circa 15 zeppole di san giuseppe)

  • 250 ml di acqua
  • 180 g di farina 00
  • 100 g di burro
  • 4 uova a temperatura ambiente (60 g ciascuna)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticcera

  • 1000 ml di latte fresco intero
  • 260 g di zucchero
  • 4 tuorli d’uova
  • 2 uovo intero (sì, esatto, intero)
  • 60 g di farina 00
  • 60 g di fecola di patate
  • aromi (vaniglia e/o buccia di limone)

  • Mettere a a scaldare il latte,con una buccia di limone .in un altro tegame sbattere bene le uova, l'amido e lo zucchero con una frusta, quando il latte è ben caldo ma non bollente, versarlo nella montata di uova e continuare la cottura a bagnomaria finché non rapprende. Aggiungere la vaniglia. Far raffreddare
  • Spaccare con un coltello seghettato le zeppole, farcire con la crema, metterne un giro anche sopra il coperchio della zeppola e infine l'amarena sciroppata e una spolverata di zucchero a velo.

Per guarnire

  • zucchero a velo q.b.
  • amarene sciroppate
Iniziare la preparazione delle zeppole di san giuseppe dalla realizzazione della pasta choux per i bignè. Sciogliere il burro in acqua con un pizzico di sale e portare a bollore.
Una volta giunto a bollore aggiungere tutta la farina con la vanillina e i due cucchiaini di zucchero mescolando energicamente con un cucchiaio di legno fino a quando l’impasto si staccherà dalle pareti.

Togliere l’impasto dal pentolino e trasferirlo in un piatto, schiacciarlo per farlo raffreddare più velocemente.

Quando l’impasto sarà completamente raffreddato accendere il forno a 200° (ventilato). Trasferire l’impasto freddo all'interno di una planetaria o un mixer e aggiungere un uovo alla volta. Assicurarsi che l’uovo sia stato ben assorbito prima di aggiungere il successivo, mescolare fino ad ottenere un impasto elastico e colloso.
Con il composto ottenuto riempire una tasca da pasticcere dotata di beccuccio a stella e realizzare dei cerchi (due cerchi sovrapposti) ben distanti tra loro, all'interno di una teglia rivestita di carta forno.Cuocere in forno preriscaldato (ventilato) a 200° per i primi 10 minuti e proseguire la cottura a 180° per i successivi 20 minuti per un totale di 30 minuti di cottura. Una volta cotti, praticare un forellino con uno stuzzicadenti su ciascun bignè per far fuoriuscire l’umidità.
Per la preparazione delle zeppole di san giuseppe fritte. Scaldare abbondante olio di semi di arachidi in un tegame dai bordi alti. Realizzare i cerchi di pasta direttamente all'interno del tegame pieno di olio. L’olio deve essere caldo ma non bollente altrimenti le zeppole tenderanno subito a prendere colore rimanendo crude all'interno.
In alternativa è possibile realizzare i cerchi di pasta su singoli fogli di carta forno e capovolgere il foglio all'interno del tegame, dopo alcuni secondi di cottura staccare delicatamente la carta forno con l’aiuto di un coltello.
Cuocere la zeppole da entrambi i lati fino a completa doratura. Una volta cotte disporre le zeppole su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Lasciare raffreddare le zeppole e nel frattempo preparare la crema pasticcera. Dopo aver realizzato le preparazioni base iniziare ad assemblare le zeppole.
Riempire una tasca da pasticcere con la crema pasticcera raffreddata e guarnire le zeppole, utilizzando una bocchetta a stella. Su ogni zeppola adagiare un’amarena sciroppata e spolverizzare infine con lo zucchero a velo.




venerdì 1 febbraio 2019

Come coltivare lo zenzero in casa

Come Coltivare lo Zenzero

Coltivare lo zenzero è facile e gratificante. Una volta piantato, non ha bisogno d’altro che di acqua e pazienza per diventare la radice piccante e deliziosa tanto usata in cucina. Questa guida tratta soprattutto la varietà commestibile, ma ci sono molte altre piante ornamentali di zenzero che possono essere coltivate in modo analogo.


Cose che ti Serviranno

  • Rizomi di zenzero
  • Cesoie o coltello
  • Terreno ricco
  • Compost o fertilizzante
  • Vasi di plastica (facoltativo)
  • Sfagno (facoltativo)
Parte1

Piantare lo Zenzero

  1. Inizia la coltivazione nella prima fase della primavera. Lo zenzero è una pianta tropicale che non sopravvive al gelo. Piantala quando le gelate invernali sono terminate o comunque all’inizio della stagione umida, se vivi in un clima tropicale. Se vivi in una regione con una stagione di crescita piuttosto breve, allora puoi coltivare la pianta al chiuso.
    2
    Scegli la pianta di zenzero. Ci sono diverse varietà; se vuoi coltivare quella più comune e commestibile, lo Zingiber officinale, tutto quello che devi fare è recarti in un negozio di alimentari e acquistare una radice di zenzero. Se invece desideri una pianta di zenzero ornamentale dai fiori vivaci, recati in un vivaio, ma ricorda che spesso questa non è commestibile.
    • Scegli le radici (tecnicamente si chiamano rizomi) dall’aspetto pieno e senza rugosità, con degli “occhi” (puntini visibili) alla fine delle “dita”. L’ideale è che questi puntini siano verdi, anche se non è un dettaglio indispensabile.
    • Se puoi, acquista dello zenzero biologico. Quello che viene normalmente venduto nei supermercati è stato sottoposto a trattamenti chimici inibitori della crescita durante la coltivazione. In alcuni casi, i giardinieri si sono accorti che, immergendo la radice in acqua calda per tutta la notte, si può stimolare una pianta il cui processo di crescita era stato bloccato.
    • Questo tutorial si occupa dello Zingiber officinale. La maggior parte delle altre varietà di Zingiber prevede gli stessi metodi di coltivazione, ma per avere risultati migliori dovresti seguire le indicazioni del vivaista.

  2. Taglia a pezzi i rizomi (facoltativo). Se desideri coltivare più di una pianta, taglia il tuo zenzero con un coltello o delle cesoie sterilizzate. Ogni pezzo di circa 2,5 – 3,8 cm di grandezza che abbia uno o più “occhi” può crescere e diventare una singola pianta. Una volta tagliati i vari pezzi, lasciali in un ambiente asciutto per alcuni giorni in modo che le incisioni si rimarginino. Devono formare una specie di “callo” protettivo sulla superficie tagliata, che riduce il rischio di infezioni e malattie.
    • Ogni singolo pezzo di zenzero richiede circa 20 cm di spazio, quindi taglia il tuo rizoma in pezzi grandi se non puoi garantire a ciascun segmento lo spazio necessario.
    • Se il pezzo che scegli ha 3 o più puntini sulle estremità, ha maggiori probabilità di germogliare.

  3. Prepara il terreno. Lo zenzero cresce bene in un suolo ben drenante e di ottima qualità. La soluzione migliore consiste nel mescolare del terriccio da giardino con una pari quantità di compost ben decomposto. Se la terra che hai a disposizione è di scarsa qualità o è di argilla pesante, dovresti acquistare del terriccio più ricco.
    • Se vuoi avere un maggior controllo sulla coltivazione, puoi avviarla riempiendo un vassoio per la semina con dello sfagno o fibra di cocco. Questi materiali drenano molto bene l’acqua e impediscono alle giovani piante di marcire. Quando iniziano a formarsi le foglie e le radici, dovrai trapiantare lo zenzero nel terreno, ma sappi che si tratta di un’operazione piuttosto traumatica per la pianta.
    • Come la maggior parte delle piante da giardino, anche lo zenzero preferisce un terreno leggermente acido. Se nella tua zona il suolo è piuttosto alcalino, cerca di portarlo a un pH di 6,1-6,5, usando un kit per il pH che puoi trovare nei centri di giardinaggio.

  4. Scegli la posizione. Lo zenzero predilige un ambiente parzialmente in ombra o una zona esposta al sole solo al mattino, lontano da grandi radici di altre piante. Il luogo che scegli deve essere protetto dal vento e dall’umidità, ma non deve essere paludoso. Se la pianta non ha ancora germogliato, la temperatura del suolo deve essere mite, idealmente tra i 22 e i 25 °C.
    • Se stai coltivando lo zenzero nel vaso, scegline uno profondo almeno 30 cm, meglio ancora se di plastica anziché in terracotta, così puoi creare dei fori sulla base per permettere un adeguato drenaggio dell’acqua.
    • Negli ambienti tropicali lo zenzero cresce anche in piena ombra, ma ad altre latitudini questo ambiente potrebbe risultare troppo freddo per la pianta.

  5. Pianta lo zenzero. Interra ogni pezzo a 5-10 cm di profondità, verifica che il terreno sia smosso e che i germogli siano rivolti verso l’alto. Se decidi di piantarne più pezzi in linea, distanziali di circa 20 cm uno dall’altro. Se vuoi piantarli in un vaso, mettine 2 o 3 pezzi in un contenitore dal diametro di circa 35 cm.
     Parte2

Prendersi Cura dello Zenzero


  1. Mantieni umido il terreno. Subito dopo aver piantato lo zenzero, bagna leggermente il terreno. Controllalo ogni giorno e innaffialo ancora solo poco prima che torni completamente asciutto. Se il terreno è inzuppato, la pianta marcisce, quindi devi ridurre l’acqua o migliorare il drenaggio se vedi che non defluisce velocemente.

  2. Controlla la germinazione. Lo zenzero cresce lentamente, soprattutto in ambienti non tropicali. Se sei fortunato puoi veder spuntare una gemma entro alcuni giorni, ma devi continuare a innaffiare la pianta per almeno un paio di settimane prima di arrenderti e pensare che la pianta non crescerà.
    • Una volta spuntate le gemme, continua a innaffiare lo zenzero seguendo lo stesso metodo.

  3. Concima la pianta mensilmente (facoltativo).Questa procedura non è necessaria, se lo zenzero si trova in un terreno ricco, soprattutto se vi è stato aggiunto del compost. Se il terreno è povero o vuoi comunque migliorarne la qualità, concimalo aggiungendo una piccola quantità di fertilizzante completo in formulazione liquida, ogni mese.

  4. Metti del pacciame, se hai piantato lo zenzero all’esterno (facoltativo). Quando la pianta ha iniziato a germogliare, puoi circondarla con del pacciame per tenerla al caldo ed eliminare le erbacce infestanti, che tendono a competere con lo zenzero e rallentarne la crescita. Tuttavia, se la temperatura del suolo raggiunge i 10 °C durante la stagione fredda, non è più facoltativo, bensì necessario uno spesso strato di pacciame.

  5. Fai asciugare il terreno quando i gambi della pianta muoiono. A fine estate o inizio autunno, quando le temperature scendono, gli steli dello zenzero diventano gialli. In questo periodo devi ridurre l’irrigazione e interromperla completamente quando gli steli muoiono.
    • Durante il primo o secondo anno, o se la stagione di crescita è corta, la pianta potrebbe anche non fiorire affatto.6
  6. Aspetta che la pianta raggiunga la maturità prima del raccolto. Lo zenzero assume un sapore molto più forte se lo lasci crescere nel terreno. Una volta che sono morti gli steli e sono trascorsi almeno 8 mesi dopo averlo piantato, puoi estrarre il rizoma. Se tagli dei pezzi per usare la radice in cucina, sappi che non uccidi la pianta fintanto che lasci alcuni “occhi” sui rizomi che non usi.
    • Lo zenzero più giovane può essere raccolto 3-4 mesi dopo la semina, in genere con lo scopo di farne dei sottaceti. Devi prestare molta attenzione quando raccogli lo zenzero giovane, perché ha una buccia sottile che si ammacca facilmente.
    • Usa un coltello disinfettato quando tagli la pianta.

  7. Prepara lo zenzero per la stagione fredda. A meno che tu non viva in una zona tropicale, è consigliato portarlo all’interno durante l’inverno. Mettilo in un ambiente caldo e asciutto. Se lo lasci all’aperto, coprilo con un uno spesso strato di pacciame non appena le temperature scendono a 10 °C. Lo zenzero è una pianta perenne nei climi caldi, ma difficilmente riesce a sopravvivere al gelo.

dal sito http://it.wikihow.com

Chiacchiere di Carnevale di igino Massaro

Ingredienti
chiacchiere-carnevale-ingredienti
250 g di farina W> 300
87 g di uova (1 da 63 grammi + 24 grammi di un altro)
30 g di zucchero semolato
30 g di burro morbido
25 g di Marsala
Un pizzico di sale
La buccia di mezzo limone grattugiata
Olio per friggere 
Zucchero a velo vanigliato

Procedimento
Far ammorbidire il burro fuori dal frigo; setacciare la farina in una ciotola ponendo al centro lo zucchero e la buccia di limone; sbattere le uova e versarne al centro della ciotola solo 87 grammi.
Cominciare ad amalgamare uova, zucchero e farina con una forchetta, aggiungere un pizzico di sale, il marsala e in ultimo il burro morbido.
Ribaltare tutto sulla spianatoia e lavorare l’impasto fino a renderlo liscio e setoso.
Spolverarlo di farina e lasciarlo riposare per un’ora.
A questo punto stendere una parte dell’impasto il più sottile possibile, quindi tagliare a rettangoli praticando due taglietti obliqui nella parte centrale.
Friggere subito in olio profondo a 176° C e poche per volta, tutte le chiacchiere già preparate, rigirandole spesso.
Sgocciolarle su carta fritti e spolverarle con abbondante zucchero a velo. Ripetere tutte le operazioni fino a esaurimento dell’impasto.

giovedì 24 gennaio 2019

Come pulire l'acciaio in modo naturale Prodotti naturali alleati in cucina per un'ottima pulizia green dell'acciaio

Materiali di pulizia
L'acciaio si può facilmente graffiare e se il rivestimento di cromo viene danneggiato poi non potrà più tornare bello lucente, anzi verrà attaccato dalla ruggine. Utilizzate quindi sempre spugne morbide, mai abrasive, oppure panni di cotone o microfibra. Per arrivare in punti difficili o fessure, servitevi di una spazzola dalle setole morbide, anche uno spazzolino da denti può andare bene.


Prodotti naturali
Le parti in acciaio come maniglie, mensole o antine, che difficilmente entrano a diretto contatto con sporcizia o cibi, ma sono soggette alle impronte digitali, potranno semplicemente essere pulite con un panno morbido leggermente inumidito in acqua, asciugando bene la zona interessata.
L'acciaio di lavelli, piani cottura o piani da lavoro può essere invece deterso in modo delicato ed efficace con diversi prodotti che già abbiamo in casa per altri utilizzi, ad esempio:

  • Aceto bianco: rimuove ogni traccia di calcare, per le macchie più resistenti potete scaldarlo e lasciarlo agire qualche minuto, poi risciacquate e asciugate bene.
  • Bicarbonato di sodio: dal potere abrasivo, ma delicato, questo prodotto andrà passato con una spugna morbida e leggermente inumidita, per creare una pasta pulente contro le macchie di tè di caffè o le macchie scure dei fornelli e anche di pentole inox; una volta lasciato agire potrà essere strofinato con un tappo di sughero pulito e poi risciacquato.
  • Farina gialla: la farina di mais è utile non solo per fare la polenta, ma anche come prodotto di pulizia per l'acciaio; va semplicemente sfregata con una spugna umida e risciacquata.
  • Limone e sale: una mistura di succo di limone e sale, lasciata agire qualche minuto, permette di togliere dall'acciaio le persistenti macchie di ruggine.
  • Olio d'oliva: pochissimo olio su un panno morbido non sporcherà il vostro lavello, bensì lo renderà lucidissimo. Lavate prima l'acciaio, quindi passatelo con poco olio e infine lucidatelo con un panno asciutto e pulito: lo vedrete splendere.
  • Scorze di agrumi: puliscono, sgrassano e deodorano le superfici in acciaio.
Questi prodotti rispetteranno anche la pelle delle vostre mani, non inquineranno dato che non sono chimici e vi faranno risparmiare poiché più economici dei detersivi del supermercato!


Da evitare
Sull'acciaio evitare sempre prodotti contenenti candeggina e spugne eccessivamente dure o ruvide, come quelle in acciaio, che lo righeranno in modo permanente