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giovedì 13 giugno 2019

7 ricette di acque aromatizzate alla frutta


7 ricette di acque aromatizzate alla frutta


Si tratta di acque aromatizzate naturali fatte in casa e preparate con la frutta fresca e con erbe aromatiche, come la menta, la stevia o il basilico. Si tratta di un’ottima idea per preparare delle bevande rinfrescanti, dal sapore gradevole e senza zuccheri o dolcificanti aggiunti.
Per la preparazione delle acque aromatizzate naturali vi serviranno dei barattoli di vetro con coperchio a chiusura ermetica ben puliti (meglio ancora, sterilizzati in acqua bollente) o delle brocche. Potrete filtrare le acque aromatizzate prima di berle e recuperare la frutta per preparare una macedonia, il gelato fatto in casa o il muesli per la colazione.
Le acque aromatizzate fatte in casa sono belle da vedere, buone da bere e aiutano l’organismo a depurarsi. Ci permettono di mantenerci idratati durante le giornate più calde. Il consiglio è di conservarle in frigorifero da 1 a 12 ore prima di berle e di consumarle entro poche ore dopo averle filtrate per godere di tutti i loro benefici. Ecco tante ricette per preparare le vostre acque aromatizzate naturali alla frutta.
Indice

Acqua di fragole
Raccogliete le fragole dal vostro giardino e preparate questa deliziosa acqua aromatizzata naturale. Per 1 litro d’acqua vi basteranno 5 fragole fresche e potrete dolcificare il tutto, se volete, con qualche foglia di stevia. Lasciate riposare l’acqua di fragole in un barattolo a chiusura ermetica, in frigorifero, per tutto il giorno o per tutta la notte. 

Acqua di anguria


Per preparare la vostra acqua di anguria, versate in un barattolo di vetro 5 o 6 cubetti di questo frutto. La quantità di frutta da utilizzare dipende dalle dimensioni del barattolo e dall'intensità di sapore desiderata. Per un effetto rinfrescante, insieme all'acqua unite anche qualche fogliolina di menta. 

Acqua di mirtilli


Versate uno strato di mirtilli freschi sul fondo del vostro barattolo di vetro. A piacere, potrete aggiungere delle fettine sottili di limone o di lime e qualche ago di rosmarino, a seconda dei vostri gusti, prima di versare l’acqua e di chiudere il barattolo. Il rosmarino aiuta la digestione e ha proprietà antinfiammatorie, mentre i mirtilli sono ricchi di antiossidanti. 

Acqua di lamponi


Con dei lamponi freschi, meglio ancora se appena raccolti, potrete preparare una fantastica acqua aromatizzata. Versatene una manciata sul fondo di un barattolo e aggiungete una o due fettine di limone e qualche fogliolina di menta. Chiudete il barattolo e lasciate riposare in frigo per alcune ore prima di filtrare e servire. 

Acqua di ciliegie


Approfittate del momento in cui le ciliegie sono di stagione per preparare la vostra acqua aromatizzata naturale. Versatene alcune sul fondo di un bicchiere, lasciandole intere senza problemi, e aggiungete, insieme all’acqua, alcune fettine di lime o di limone. Lasciate riposare in frigorifero in un barattolo ben chiuso per qualche ora prima di servire. 

Acqua di ananas


Le acque aromatizzate fatte in casa sono rinfrescanti, economiche e deliziose. Con ananas e foglioline di menta otterrete una bevanda dissetante da bere quando vorrete durante la giornata. Per prepararla, versate in un barattolo capiente da 2 a 4 fette d’ananas divise in pezzetti e 2 rametti di menta. Come di consueto, chiudete il barattolo e lasciate riposare in frigorifero. 

Acqua di limone e zenzero

Per preparare un litro di acqua aromatizzata al limone e zenzero vi serviranno mezzo limone da tagliare a fettine e un pezzetto di radice di zenzero fresco. Versate in una brocca o in barattoli di vetro e lasciate riposare e insaporire per un’ora o più in frigorifero prima di servire.

articolo di Marta Albè
immagini prelevate dal web

martedì 5 marzo 2019

Zeppole di San Giuseppe



Zeppole di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe sono dolcetti tipici della festa del papà che ricorre il 19 marzo. Nasce come dolce fritto ma è molto diffusa anche la versione al forno, più leggera ma sempre golosa.


Ingredienti per la pasta choux (per circa 15 zeppole di san giuseppe)

  • 250 ml di acqua
  • 180 g di farina 00
  • 100 g di burro
  • 4 uova a temperatura ambiente (60 g ciascuna)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • un pizzico di sale

Ingredienti per la crema pasticcera

  • 1000 ml di latte fresco intero
  • 260 g di zucchero
  • 4 tuorli d’uova
  • 2 uovo intero (sì, esatto, intero)
  • 60 g di farina 00
  • 60 g di fecola di patate
  • aromi (vaniglia e/o buccia di limone)

  • Mettere a a scaldare il latte,con una buccia di limone .in un altro tegame sbattere bene le uova, l'amido e lo zucchero con una frusta, quando il latte è ben caldo ma non bollente, versarlo nella montata di uova e continuare la cottura a bagnomaria finché non rapprende. Aggiungere la vaniglia. Far raffreddare
  • Spaccare con un coltello seghettato le zeppole, farcire con la crema, metterne un giro anche sopra il coperchio della zeppola e infine l'amarena sciroppata e una spolverata di zucchero a velo.

Per guarnire

  • zucchero a velo q.b.
  • amarene sciroppate
Iniziare la preparazione delle zeppole di san giuseppe dalla realizzazione della pasta choux per i bignè. Sciogliere il burro in acqua con un pizzico di sale e portare a bollore.
Una volta giunto a bollore aggiungere tutta la farina con la vanillina e i due cucchiaini di zucchero mescolando energicamente con un cucchiaio di legno fino a quando l’impasto si staccherà dalle pareti.

Togliere l’impasto dal pentolino e trasferirlo in un piatto, schiacciarlo per farlo raffreddare più velocemente.

Quando l’impasto sarà completamente raffreddato accendere il forno a 200° (ventilato). Trasferire l’impasto freddo all'interno di una planetaria o un mixer e aggiungere un uovo alla volta. Assicurarsi che l’uovo sia stato ben assorbito prima di aggiungere il successivo, mescolare fino ad ottenere un impasto elastico e colloso.
Con il composto ottenuto riempire una tasca da pasticcere dotata di beccuccio a stella e realizzare dei cerchi (due cerchi sovrapposti) ben distanti tra loro, all'interno di una teglia rivestita di carta forno.Cuocere in forno preriscaldato (ventilato) a 200° per i primi 10 minuti e proseguire la cottura a 180° per i successivi 20 minuti per un totale di 30 minuti di cottura. Una volta cotti, praticare un forellino con uno stuzzicadenti su ciascun bignè per far fuoriuscire l’umidità.
Per la preparazione delle zeppole di san giuseppe fritte. Scaldare abbondante olio di semi di arachidi in un tegame dai bordi alti. Realizzare i cerchi di pasta direttamente all'interno del tegame pieno di olio. L’olio deve essere caldo ma non bollente altrimenti le zeppole tenderanno subito a prendere colore rimanendo crude all'interno.
In alternativa è possibile realizzare i cerchi di pasta su singoli fogli di carta forno e capovolgere il foglio all'interno del tegame, dopo alcuni secondi di cottura staccare delicatamente la carta forno con l’aiuto di un coltello.
Cuocere la zeppole da entrambi i lati fino a completa doratura. Una volta cotte disporre le zeppole su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Lasciare raffreddare le zeppole e nel frattempo preparare la crema pasticcera. Dopo aver realizzato le preparazioni base iniziare ad assemblare le zeppole.
Riempire una tasca da pasticcere con la crema pasticcera raffreddata e guarnire le zeppole, utilizzando una bocchetta a stella. Su ogni zeppola adagiare un’amarena sciroppata e spolverizzare infine con lo zucchero a velo.




venerdì 1 febbraio 2019

Come coltivare lo zenzero in casa

Come Coltivare lo Zenzero

Coltivare lo zenzero è facile e gratificante. Una volta piantato, non ha bisogno d’altro che di acqua e pazienza per diventare la radice piccante e deliziosa tanto usata in cucina. Questa guida tratta soprattutto la varietà commestibile, ma ci sono molte altre piante ornamentali di zenzero che possono essere coltivate in modo analogo.


Cose che ti Serviranno

  • Rizomi di zenzero
  • Cesoie o coltello
  • Terreno ricco
  • Compost o fertilizzante
  • Vasi di plastica (facoltativo)
  • Sfagno (facoltativo)
Parte1

Piantare lo Zenzero

  1. Inizia la coltivazione nella prima fase della primavera. Lo zenzero è una pianta tropicale che non sopravvive al gelo. Piantala quando le gelate invernali sono terminate o comunque all’inizio della stagione umida, se vivi in un clima tropicale. Se vivi in una regione con una stagione di crescita piuttosto breve, allora puoi coltivare la pianta al chiuso.
    2
    Scegli la pianta di zenzero. Ci sono diverse varietà; se vuoi coltivare quella più comune e commestibile, lo Zingiber officinale, tutto quello che devi fare è recarti in un negozio di alimentari e acquistare una radice di zenzero. Se invece desideri una pianta di zenzero ornamentale dai fiori vivaci, recati in un vivaio, ma ricorda che spesso questa non è commestibile.
    • Scegli le radici (tecnicamente si chiamano rizomi) dall’aspetto pieno e senza rugosità, con degli “occhi” (puntini visibili) alla fine delle “dita”. L’ideale è che questi puntini siano verdi, anche se non è un dettaglio indispensabile.
    • Se puoi, acquista dello zenzero biologico. Quello che viene normalmente venduto nei supermercati è stato sottoposto a trattamenti chimici inibitori della crescita durante la coltivazione. In alcuni casi, i giardinieri si sono accorti che, immergendo la radice in acqua calda per tutta la notte, si può stimolare una pianta il cui processo di crescita era stato bloccato.
    • Questo tutorial si occupa dello Zingiber officinale. La maggior parte delle altre varietà di Zingiber prevede gli stessi metodi di coltivazione, ma per avere risultati migliori dovresti seguire le indicazioni del vivaista.

  2. Taglia a pezzi i rizomi (facoltativo). Se desideri coltivare più di una pianta, taglia il tuo zenzero con un coltello o delle cesoie sterilizzate. Ogni pezzo di circa 2,5 – 3,8 cm di grandezza che abbia uno o più “occhi” può crescere e diventare una singola pianta. Una volta tagliati i vari pezzi, lasciali in un ambiente asciutto per alcuni giorni in modo che le incisioni si rimarginino. Devono formare una specie di “callo” protettivo sulla superficie tagliata, che riduce il rischio di infezioni e malattie.
    • Ogni singolo pezzo di zenzero richiede circa 20 cm di spazio, quindi taglia il tuo rizoma in pezzi grandi se non puoi garantire a ciascun segmento lo spazio necessario.
    • Se il pezzo che scegli ha 3 o più puntini sulle estremità, ha maggiori probabilità di germogliare.

  3. Prepara il terreno. Lo zenzero cresce bene in un suolo ben drenante e di ottima qualità. La soluzione migliore consiste nel mescolare del terriccio da giardino con una pari quantità di compost ben decomposto. Se la terra che hai a disposizione è di scarsa qualità o è di argilla pesante, dovresti acquistare del terriccio più ricco.
    • Se vuoi avere un maggior controllo sulla coltivazione, puoi avviarla riempiendo un vassoio per la semina con dello sfagno o fibra di cocco. Questi materiali drenano molto bene l’acqua e impediscono alle giovani piante di marcire. Quando iniziano a formarsi le foglie e le radici, dovrai trapiantare lo zenzero nel terreno, ma sappi che si tratta di un’operazione piuttosto traumatica per la pianta.
    • Come la maggior parte delle piante da giardino, anche lo zenzero preferisce un terreno leggermente acido. Se nella tua zona il suolo è piuttosto alcalino, cerca di portarlo a un pH di 6,1-6,5, usando un kit per il pH che puoi trovare nei centri di giardinaggio.

  4. Scegli la posizione. Lo zenzero predilige un ambiente parzialmente in ombra o una zona esposta al sole solo al mattino, lontano da grandi radici di altre piante. Il luogo che scegli deve essere protetto dal vento e dall’umidità, ma non deve essere paludoso. Se la pianta non ha ancora germogliato, la temperatura del suolo deve essere mite, idealmente tra i 22 e i 25 °C.
    • Se stai coltivando lo zenzero nel vaso, scegline uno profondo almeno 30 cm, meglio ancora se di plastica anziché in terracotta, così puoi creare dei fori sulla base per permettere un adeguato drenaggio dell’acqua.
    • Negli ambienti tropicali lo zenzero cresce anche in piena ombra, ma ad altre latitudini questo ambiente potrebbe risultare troppo freddo per la pianta.

  5. Pianta lo zenzero. Interra ogni pezzo a 5-10 cm di profondità, verifica che il terreno sia smosso e che i germogli siano rivolti verso l’alto. Se decidi di piantarne più pezzi in linea, distanziali di circa 20 cm uno dall’altro. Se vuoi piantarli in un vaso, mettine 2 o 3 pezzi in un contenitore dal diametro di circa 35 cm.
     Parte2

Prendersi Cura dello Zenzero


  1. Mantieni umido il terreno. Subito dopo aver piantato lo zenzero, bagna leggermente il terreno. Controllalo ogni giorno e innaffialo ancora solo poco prima che torni completamente asciutto. Se il terreno è inzuppato, la pianta marcisce, quindi devi ridurre l’acqua o migliorare il drenaggio se vedi che non defluisce velocemente.

  2. Controlla la germinazione. Lo zenzero cresce lentamente, soprattutto in ambienti non tropicali. Se sei fortunato puoi veder spuntare una gemma entro alcuni giorni, ma devi continuare a innaffiare la pianta per almeno un paio di settimane prima di arrenderti e pensare che la pianta non crescerà.
    • Una volta spuntate le gemme, continua a innaffiare lo zenzero seguendo lo stesso metodo.

  3. Concima la pianta mensilmente (facoltativo).Questa procedura non è necessaria, se lo zenzero si trova in un terreno ricco, soprattutto se vi è stato aggiunto del compost. Se il terreno è povero o vuoi comunque migliorarne la qualità, concimalo aggiungendo una piccola quantità di fertilizzante completo in formulazione liquida, ogni mese.

  4. Metti del pacciame, se hai piantato lo zenzero all’esterno (facoltativo). Quando la pianta ha iniziato a germogliare, puoi circondarla con del pacciame per tenerla al caldo ed eliminare le erbacce infestanti, che tendono a competere con lo zenzero e rallentarne la crescita. Tuttavia, se la temperatura del suolo raggiunge i 10 °C durante la stagione fredda, non è più facoltativo, bensì necessario uno spesso strato di pacciame.

  5. Fai asciugare il terreno quando i gambi della pianta muoiono. A fine estate o inizio autunno, quando le temperature scendono, gli steli dello zenzero diventano gialli. In questo periodo devi ridurre l’irrigazione e interromperla completamente quando gli steli muoiono.
    • Durante il primo o secondo anno, o se la stagione di crescita è corta, la pianta potrebbe anche non fiorire affatto.6
  6. Aspetta che la pianta raggiunga la maturità prima del raccolto. Lo zenzero assume un sapore molto più forte se lo lasci crescere nel terreno. Una volta che sono morti gli steli e sono trascorsi almeno 8 mesi dopo averlo piantato, puoi estrarre il rizoma. Se tagli dei pezzi per usare la radice in cucina, sappi che non uccidi la pianta fintanto che lasci alcuni “occhi” sui rizomi che non usi.
    • Lo zenzero più giovane può essere raccolto 3-4 mesi dopo la semina, in genere con lo scopo di farne dei sottaceti. Devi prestare molta attenzione quando raccogli lo zenzero giovane, perché ha una buccia sottile che si ammacca facilmente.
    • Usa un coltello disinfettato quando tagli la pianta.

  7. Prepara lo zenzero per la stagione fredda. A meno che tu non viva in una zona tropicale, è consigliato portarlo all’interno durante l’inverno. Mettilo in un ambiente caldo e asciutto. Se lo lasci all’aperto, coprilo con un uno spesso strato di pacciame non appena le temperature scendono a 10 °C. Lo zenzero è una pianta perenne nei climi caldi, ma difficilmente riesce a sopravvivere al gelo.

dal sito http://it.wikihow.com

Chiacchiere di Carnevale di igino Massaro

Ingredienti
chiacchiere-carnevale-ingredienti
250 g di farina W> 300
87 g di uova (1 da 63 grammi + 24 grammi di un altro)
30 g di zucchero semolato
30 g di burro morbido
25 g di Marsala
Un pizzico di sale
La buccia di mezzo limone grattugiata
Olio per friggere 
Zucchero a velo vanigliato

Procedimento
Far ammorbidire il burro fuori dal frigo; setacciare la farina in una ciotola ponendo al centro lo zucchero e la buccia di limone; sbattere le uova e versarne al centro della ciotola solo 87 grammi.
Cominciare ad amalgamare uova, zucchero e farina con una forchetta, aggiungere un pizzico di sale, il marsala e in ultimo il burro morbido.
Ribaltare tutto sulla spianatoia e lavorare l’impasto fino a renderlo liscio e setoso.
Spolverarlo di farina e lasciarlo riposare per un’ora.
A questo punto stendere una parte dell’impasto il più sottile possibile, quindi tagliare a rettangoli praticando due taglietti obliqui nella parte centrale.
Friggere subito in olio profondo a 176° C e poche per volta, tutte le chiacchiere già preparate, rigirandole spesso.
Sgocciolarle su carta fritti e spolverarle con abbondante zucchero a velo. Ripetere tutte le operazioni fino a esaurimento dell’impasto.

giovedì 24 gennaio 2019

Come pulire l'acciaio in modo naturale Prodotti naturali alleati in cucina per un'ottima pulizia green dell'acciaio

Materiali di pulizia
L'acciaio si può facilmente graffiare e se il rivestimento di cromo viene danneggiato poi non potrà più tornare bello lucente, anzi verrà attaccato dalla ruggine. Utilizzate quindi sempre spugne morbide, mai abrasive, oppure panni di cotone o microfibra. Per arrivare in punti difficili o fessure, servitevi di una spazzola dalle setole morbide, anche uno spazzolino da denti può andare bene.


Prodotti naturali
Le parti in acciaio come maniglie, mensole o antine, che difficilmente entrano a diretto contatto con sporcizia o cibi, ma sono soggette alle impronte digitali, potranno semplicemente essere pulite con un panno morbido leggermente inumidito in acqua, asciugando bene la zona interessata.
L'acciaio di lavelli, piani cottura o piani da lavoro può essere invece deterso in modo delicato ed efficace con diversi prodotti che già abbiamo in casa per altri utilizzi, ad esempio:

  • Aceto bianco: rimuove ogni traccia di calcare, per le macchie più resistenti potete scaldarlo e lasciarlo agire qualche minuto, poi risciacquate e asciugate bene.
  • Bicarbonato di sodio: dal potere abrasivo, ma delicato, questo prodotto andrà passato con una spugna morbida e leggermente inumidita, per creare una pasta pulente contro le macchie di tè di caffè o le macchie scure dei fornelli e anche di pentole inox; una volta lasciato agire potrà essere strofinato con un tappo di sughero pulito e poi risciacquato.
  • Farina gialla: la farina di mais è utile non solo per fare la polenta, ma anche come prodotto di pulizia per l'acciaio; va semplicemente sfregata con una spugna umida e risciacquata.
  • Limone e sale: una mistura di succo di limone e sale, lasciata agire qualche minuto, permette di togliere dall'acciaio le persistenti macchie di ruggine.
  • Olio d'oliva: pochissimo olio su un panno morbido non sporcherà il vostro lavello, bensì lo renderà lucidissimo. Lavate prima l'acciaio, quindi passatelo con poco olio e infine lucidatelo con un panno asciutto e pulito: lo vedrete splendere.
  • Scorze di agrumi: puliscono, sgrassano e deodorano le superfici in acciaio.
Questi prodotti rispetteranno anche la pelle delle vostre mani, non inquineranno dato che non sono chimici e vi faranno risparmiare poiché più economici dei detersivi del supermercato!


Da evitare
Sull'acciaio evitare sempre prodotti contenenti candeggina e spugne eccessivamente dure o ruvide, come quelle in acciaio, che lo righeranno in modo permanente

domenica 2 aprile 2017

Maschera per capelli rovinati fai da te: 10 ricette di maschere naturali fatte in casa



Maschera per capelli rovinati fai da te. Scopri come fare una maschera riparatrice per capelli rovinati e danneggiati per donare bellezza, forza, elasticità e lucentezza a tutta la capigliatura.


Per chi ha i capelli danneggiati dalla piastra o dal sole le maschere fai da te sono un vero e propria toccasana per i capelli. La piastra, il sole, il vento, lo smog in città, il freddo e anche tutte le sostanze che circolano nell’aria rovinano i capelli facendo perdere la proprio bellezza e spegnendoli.
E’ un dato di fatto che prima o poi i capelli si rovinino.
Ecco le situazioni tipo:
  • cambio di stagione: capelli fragili, si spezzano, cadono e vien fuori una chioma impossibile da gestire;
  • inverno: il freddo tende a danneggiare i capelli che andrebbero rinforzati con le maschere apposite di cui abbiamo già parlato;
  • estate: mare, sabbia e salsedine rovinano tantissimo i capelli;
  • trattamenti: tingerli, decolorarli, fare i colpi di sole, sono tutti trattamenti che a lungo andare distruggono i capelli;
  • malattie e stress: i capelli si rovinano tantissimo in situazioni di cattiva salute fisica e psichica e spesso li si tende a trascurare.

Capelli rovinati: cose da fare subito e consigli

Ecco 4 cose da fare nell’immediato futuro:
  • tagliare i capelli: scegliere un taglio che piace, che si adatti al viso ma soprattutto che aiuti a rigenerare i capelli;
  • iniziare a fare regolarmente una maschera per capelli rovinati una volta a settimana;
  • acquistare prodotti bio;
  • cambiare alimentazione.
3 consigli da non dimenticare:
  • i capelli non si tagliano con la luna nuova ma con la luna calante;
  • gli integratori si prendono in luna crescente, è bene sceglierne uno a base di rame e zinco;
  • per avere capelli più belli occorre integrare nella dieta: semi di lino, crostacei, uova, olio evo, frutta e verdurabroccoli e cavolfioripesce azzurro e cereali integrali.
Il fumo, il cloro, le tinte, la salsedine rovinano i capelli sempre e comunque quindi correte ai ripari. Se ad esempio frequentate sovente una piscina, è bene subito dopo la nuotata lavare i capelli con uno shampoo adatto che rimuova il cloro.
Per la salsedine consiglio di fare in casa uno spray di acqua distillata da spruzzare sui capelli ogni tanto, oppure basta sciacquarli nelle docce o con una bottiglietta d’acqua.

Maschere per capelli rovinati fai da te

Ed eccoci dunque all’angolo delle ricette per preparare le maschere per capelli rovinati a base di ingredienti naturali, che potete facilmente trovare nella vostra dispensa di casa.

Maschera per capelli rovinati fai da te all’alloro

occorrente:
  • infuso di alloro qb
  • 6 cucchiai di hennè neutro
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 cucchiaio di olio di semi di lino
Mettere a bollire 5 foglie di alloro per 5 minuti, quando sarà fredda filtrare ed utilizzarla per impastare l’hennè, aggiungere gli oli. Tenere in posa 1 ora. Sciacquare con la rimanente tisana di alloro.

Maschera per capelli danneggiati fai da te all’olio di ricino

occorrente:
  • 2 cucchiai di olio di ricino
  • 2 cucchiai di burro di karitè
  • 3 cucchiai di miele
  • 3 cucchiai di argilla bianca
Impastare l’argilla con l’olio, poi il burro ed infine il miele. Tenere in posa 30 minuti. Sciacquare con tè verde.

Maschera per capelli al tè nero e fiori di gelsomino

occorrente:
  • una tazza di fiori di gelsomino
  • tè nero qb
  • mezzo avocado
  • 2 cucchiai di olio di semi di lino
  • 3 gocce di olio essenziale di ylang ylang
Miscelare l’olio essenziale con l’olio di lino. Frullare i fiori di gelsomino con il mezzo avocado pulito. Amalgamare il tutto con poco tè nero. Tenere in posa 40 minuti. Shampoo e risciacquo con tè nero.

Maschera per capelli rovinati alla mirra

occorrente:
  • 3 gocce di olio esenziale di mirra
  • 2 cucchiai di olio di mandorle dolci
  • 6 cucchiai di polvere di amla
  • tisana alla cannella qb
  • 2 cucchiai di miele
Amalgamare l’amla con la tisana di cannella, aggiungere gli oli ed il miele. Impastare e stendere sui capelli, coprire con la pellicola e tenere in posa 1 ora. Sciacquare con tisana di alloro o tè verde.

Maschera per capelli salvia e basilico

occorrente:
  • un tazza di foglie di basilico pulite
  • infuso di salvia qb
  • 100 gr di hennè
  • 1 cucchiaio di olio di jojoba
  • 3 gocce di olio essenziale di rosmarino
Frullare le foglie di basilico con gli oli, amalgamare con l’hennè e l’infuso di salvia. Tenere in posa 2 ore. Shampoo e risciacquo con tisana alla salvia.

Maschera per capelli rovinati sweet geranio

occorrente:
  • 2 cucchiai di olio di semi di lino
  • 3 gocce di olio essenziale di geranio
  • mezzo bicchiere di zucchero di canna
  • 4 cucchiai di yogurt
  • 6 cucchiai di argilla bianca
  • tè verde qb
Mescolare lo zucchero con lo yogurt e poi con l’argilla bianca, unire quindi gli oli, amalgamare il tutto con poco tè verde. Tempo di posa 30 minuti. Sciacquare con tè verde.

Maschera per capelli rovinati tè nero e carote

occorrente:
  • 4 gocce di olio essenziale di carota
  • tè nero qb
  • 3 cucchiai di olio di ricino
  • 7 cucchiai di hennè neutro
  • 2 cucchiai di burro di cocco
  • una carota
Pulire la carota e frullarla con il burro di cocco e poco tè nero. Amalgamare con l’hennè e gli oli, usando il tè nero per diluire. Tenere in posa 1 ora e mezzo. Sciacquare con tisana di rosmarino.

Maschera per capelli fai da te al ginepro

occorrente:
  • 3 gocce di olio essenziale di ginepro
  • 2 cucchiai di olio di argan
  • 3 cucchiai di burro di karitè
  • 6 cucchiai di polvere di amla
  • 2 cucchiai di miele
Amalgamare il burro con gli oli, unire l’amla ed infine il miele, lavorare finché non è omogeneo. Stendere sui capelli e tenere in posa per 1 ora. Sciacquare con una tisana di liquirizia o cannella.

Maschera per capelli rovinati all’arnica

occorrente:
  • 3 gocce di olio essenziale di arnica
  • 3 cucchiai di miele
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 100 gr di hennè neutro
  • 1 tuorlo d’uovo
Amalgamare l’uovo con il miele e gli oli, impastare con l’hennè. Tenere in posa 2 ore. Sciacquare con tè nero.
Maschera rivitalizzante per capelli danneggiati fai da te
occorrente:
  • un uovo
  • due cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • un limone spremuto
Rompete l’uovo e mescolatelo in una ciotolina con una forchetta. Aggiungete i due cucchiai di olio extravergine d’oliva e mescolate bene fino a ottenere un composto omogeneo. Spremete il limone e aggiungete il succo al composto. Mescolate tutto e con l’aiuto di un pennello applicate la maschera su tutta la lunghezza dei capelli. Avvolgete nella stagnola e lasciate in posa mezzora. Ora potete lavare i capelli con i quotidiani shampoo e balsamo. Vedrete che la vostra chioma sarà davvero rivitalizzata e decisamente più luminosa.
Hai già provato una di queste maschere per capelli rovinati? Raccontaci i risultati!

Dal sito portaleebenessere